Storia di un’esposizione (terza e ultima parte)

 
 
LE RADIOCOMUNICAZIONI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE
 
Tra le varie apparecchiature protagoniste in esposizione, non poteva di certo mancare una menzione a Guglielmo Marconi inventore della radio e primo radioamatore della storia. La mostra ha reso omaggio a questa grande figura storica ospitando una fedele riproduzione della prima radio dell’inventore. 
 
 
La ricostruzione è stata creata da Claudio, un bravissimo artigiano piemontese che con tanta pazienza ama ricostruire apparecchiature d’epoca rispettando fedelmente ogni minimo dettaglio, un vero artista!
 
 
Durante i giorni della mostra, ci furono alcune visite programmate. Alla mattina del sabato, alcune classi di istituti superiori vennero alla mostra dove era stata preparata una visita ad hoc per loro. Durante quel fine settimana l’affluenza di pubblico fu tale da meritare una prima pagina sul principale giornale locale e diversi articoli in altre testate. Che successo!
 
 
 
Alla domenica, il pubblico affollava la sotterranea, con un continuo passaggio.
 

 
Poi venne il lunedì. La chiusura della mostra era prevista per le ore 14.00. Quando gli ultimi visitatori se ne furono andati, si chiusero le porte dell’edificio e cominciò la fase di smontaggio. 
 
 
Prima di chiudere la preziosa scatola, Piero sfiora per l’ultima volta i tasti di Enigma. Quell’avventura era terminata. Chissà se il futuro riserverà a un’altra occasione come questa ai nostri radioamatori.
 
 
 
Per finire, alcuni scorci dalla piazza ducale di Vigevano.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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10 pensieri su “Storia di un’esposizione (terza e ultima parte)

  1. Mi hai riportato alla radio che era dai miei nonni materni, già dagli anni 40 e che io ho visto nei primissimi anni 50. Era stata incastonata, da mio nonno falegname, in un mobile, al fine di essere invisibile. Mi raccontavano che ra una radio evoluta e che insospettabili uomini della città, che erano contro il fascismo, si riunivano da loro per ascoltare le notizie riguardanti la guerra e la resistenza.
    Nei primi dieci anni del 50, il mobile fu eliminato e con esso pure la radio.
    Buona giornata!

  2. Erika – si, un po' di tristezza ti sale. Ciao cara …buon giovedì 🙂

    Marina – Si per la verità erano soddisfatti, ciao cara.

    Adriano – Enigma era il pezzo forte della collezione. Buona serata Adriano

    Sara – Si nel contesto è stato un successo, anche perché fu una cosa inedita, mai fatta una mostra così nel castello. Un bacio Saretta

    Turista – Per chi ha un'autentica passione per questi oggetti, in effetti l'atto di chiudere gli imballaggi ha reso leggermente tristi ma pienamente soddisfatti del risultato. Ciao Monica, un abbraccio.

  3. Splendida la vostra avventura. Tanto lavoro che vi ha regalato numerosissime gratificazioni. Deve essere stato commovente dover smontare tutto. Belli anche gli scorci di Vigevano , cara Tiziana.
    Buon mercoledì!

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