Villaggio Fuggerei

La Romantische Strasse, era da molto che sognavo di fare questo viaggio e finalmente arrivò il momento più adatto per programmarlo. La strada romantica bavarese è costellata da bellissime località e con i suoi castelli, le case a graticcio, i borghi circondati dalle mura incanta. Tra le città citate sulla mappa scegliamo di includere anche Augsburg, l’antica Augusta di origine romana è ubicata nel sud della Baviera e fonda le sue radici qualche secolo prima della nascita di Cristo. Città nata in una posizione strategica in epoca rinascimentale fu meta di grandi mercanti di passaggio. Alcuni si insediarono in pianta stabile nella città, e grazie alle attività fondate diedero una spinta notevole all’economia cittadina. Tra i tanti anche la famiglia Fugger pretendeva il suo posto al sole.

Il nome di Jacob Fugger emerge tra gli altri per aver dato grande benefici alla città di Augusta. Nel 1521, il potente banchiere, abilissimo affarista, diede vita a quello che oggi potremmo definire, il primo sistema di case popolari al mondo. Infatti Fugger, un po’ per filantropia, un po’ per assicurarsi un posto nella storia, costruì una sorta di centro residenziale per i cittadini indigenti. Nel villaggio Fuggerei, il costo dell’affitto annuale era stato fissato a una cifra simbolica di 1 fiorino renano, al quale bisognava aggiungere 3 preghiere giornaliere dedicate al loro benefattore e a tutta la sua famiglia. Ancora oggi il costo dell’affitto ha lo stesso valore nominale di un fiorino e il villaggio è tuttora abitato da famiglie meno fortunate. La particolarità di questa fondazione, è la sua durata: nei secoli ha mantenuto pressoché inalterato lo scopo per il quale era nata, rendendo questa iniziativa esemplare, presa come modello. Ancora oggi i membri della fondazione portano il nome dei Fugger.


Il villaggio, era ed è una vera e propria cittadina autonoma racchiusa all’interno della città di Augusta. Le casette a schiera, allineate nelle vie, sono state costruite seguendo un disegno non solo di ordine funzionale ma anche estetico. Le abitazioni tutte uguali, sono molto graziose e i residenti abbelliscono porte e finestre con elementi decorativi.

All’interno del villaggio ci sono piccole piazze, un negozietto, un ristorante, una chiesetta dedicata a San Marco, esiste anche un bunker, visitabile, costruito durante la seconda guerra mondiale, periodo che ha contato molte abitazioni devastate dai bombardamenti. Al numero 14 di Mitllere Gasse c’è l’entrata al piccolo museo del Fuggerei. Sempre a questo numero civico, c’è un targa che ricorda che qui abitò il capomastro Franz Mozart, bisnonno del famoso compositore


Al numero 13 vi è un appartamento arredato con mobili originali dell’epoca e si racconta la storia di come si viveva in queste abitazioni. Le case erano piccole ma decorose e con più ambienti. Fugger “il ricco” verrà ricordato non solo come abile finanziere ma anche come benefattore per molti bisognosi.


41 pensieri su “Villaggio Fuggerei

  1. Neppure questo l'ho mai visto… mi sa che abbiamo destinazioni totalmente differenti!
    Bello in report, come sempre, e belle le foto, sopratutto la terza… le scovi proprio tutte!
    Un bacione stellina!!
    🙂

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  2. Ciao Dalia felice di trovarti qui. Monaco è una città stupenda, ho passato una giornata (solamente) ammirando le sue bellezze. La Baviera merita una visita approfondita. Un futuro da viaggiatrice aspetta anche per la tua bimba allora. A presto cara Dalia.

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  3. Ciao Tiziana!
    Saro' a Monaco e nella campagna bavarese proprio in agosto (pensa che ancora conosco poco la Baviera, nonostante il maritino tedesco!), e ti ringrazio per le dritte! Mi sa che una scappata ad Augsburg non posso perderla…. (ti ho mai detto che siamo dei viaggiatori incalliti? Cioe' eravamo, da quando c'e' la bambina ci siamo un po' “calmati”….. 😀

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  4. Le origini di questa città si perdono nei meandri del passato, ma non ho visto molte tracce tangibili di quelle origini. Dottoressa, potresti andarle a scovarle tu, sono sicura che ci faresti un buon trattato. Smak ciao tesoro.

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  5. Evviva! Sono riuscita finalmente a togliere la parola di verifica dai commenti.. nella nuova versione di blogger non mi dava la possibilità di scegliere quindi ho provato con la vecchia e… trovato!
    Grazie per l'aiuto! 😀
    Un bacio

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  6. Molto interessante.Leggendo i tuoi post, oltre che viaggiare con te, faccio mi “infarino” di storia ed imparo sempre qualcosa.Questa volta ho conosciuto una delle prime se non la prima citta' che offre case popolari!! Thanks for sharing 🙂

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