A spasso con Mavis

Mi alzo incredibilmente riposata. Ieri notte, prima di infilarmi a letto, pensavo di non poter recuperare la stanchezza accumulata nelle giornate precedenti, presa da mille cose mi sentivo a pezzi ma un buon sonno, anche se breve, sa fare miracoli. Sta per iniziare una nuova giornata… una giornata finalmente diversa. Lascio ancora qualche minuto di sonno a Piero mentre io sistemo le ultime cose. Che mi starò dimenticando? Preparare i bagagli il giorno prima della partenza non è propriamente una furbata, ma che potevo fare? Ormai ciò che è fatto è fatto, non voglio soffermarmi più di tanto, voglio pensare ad una cosa sola: chiudermi la porta alle spalle e andare.

L’auto è carica, si parte! E’ stata lunga l’attesa per avere finalmente la certezza di partire, quasi quanto è stata dura scegliere la destinazione, d’altronde si sa, la fretta è cattiva consigliera. “Quante notti possiamo permetterci?” “Andiamo vicino o azzardiamo qualche chilometro in più?” Le domande furono tante. Quando sembrava che il luogo fosse finalmente deciso i dubbi sorgevano all’improvviso, e via con una nuova ricerca, poi ecco che viene ripescata la meta scartata per prima, decidendo così per la destinazione più lontana che potevamo concederci (con qualche modifica sul percorso). Si va ad Avignone. Il breve soggiorno ci permetterà di conoscere la città aggiugendo anche una meta da me a lungo desiderata.
Siamo in autostrada, io e Piero sorridiamo, grazie ai nostri “angeli” possiamo partire in tranquillità. Impostiamo una guida rilassata mentre la calda voce di Mavis ci accompagna.

14-strada-photo-by-Tiziana-Bergantin-014La meta frequente delle nostre passeggiate serali avignonesi, ci portava inevitabilmente ad arrivare fino a Place du Palais che con Place de L’Horloge costituiscono il cuore pulsante della città fortificata. Numerosi ristoranti e negozi animano le vie e le piazze del centro storico, ma superato il confine del nucleo centrale, all’interno delle mura perimetrali, alcune zone della città assumono un aspetto di degrado, edifici e palazzi sono lasciati in stato di abbandono, alcuni tratti al buio ci facevano aumentare il passo di marcia: un disagio avvertito ogni sera al momento del nostro rientro in hotel. Appena oltrepassate le possenti mura Avignone si trasforma in una città dormitorio, sinceramente poco accogliente.
Il Palazzo dei Papi è da vedere assolutamente. La sensazione di un ritorno al passato è palpabile e l’immaginazione si diverte a teletrasportarci tra le mura del palazzo di qualche secolo fa. Il biglietto di 11 euro include la visita di numerosi ambienti e aggiungendo 2 euro si può avere un’audioguida in lingua italiana, che rimane sempre uno stumento utile per capire meglio la storia dell’edificio.

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Palazzo-papi-Avignone-collage-by-Tiziana-Bergantin-01La colorata area centrale, con i suoi molteplici ristoranti invitanti, ci ha fatto venire la voglia di provare cose nuove. Avignone è stata testimone di un nostro battesimo: per la prima volta abbiamo provato la cucina marocchina (lo so, lo so, arriviamo un pò tardi). Il debutto ha avuto un’esito straordinario, inaspettato. Tajine di pollo e cous-cous alle verdure squisiti. Devo dire che siamo un pò pigri, per paura di scoprire sapori insoliti, troppo speziati, troppo piccanti (non amo il piccante) avevamo sempre rimandato a “un’altra volta” gli assaggi, ma dopo aver provato la cucina di questo ristorante ne siamo usciti entusiasti, rammaricati di non averla mai provata prima.

Avignone-le-riad-college-Tiziana-Bergantin-02L’ultima sera ad Avignone l’abbiamo trascorsa così… quale modo migliore!
Non so se capita anche a te durante un viaggio, laddove è possibile l’ultima sera ci concediamo un extra. La sera prima di partire abbiamo partecipato ad uno spettacolo realizzato al  Palazzo dei Papi. All’interno del cortile d’onore un video monumentale a 360° veniva proiettato sulle 4 facciate del cortile interno. Luci, suoni, commenti, raccontavano la storia del palazzo e della città nei vari periodi storici. Stupefacente il lavoro del creatore Bruno Seillier. Dal buio quasi totale, gli alti muri del cortile si animavano, si accendevano, proponendo sempre nuovi scenari. Con l’aiuto di proiettori l’aspetto del palazzo cambiava sembianze in una sequenza di immagini e luci. La ricostruzione virtuale a grandezza naturale delle varie fasi di cambiamento del palazzo durante il passaggio della storia, ci ha regalato un’illusione straordinaria!
(ecco 2 frammenti della serata da me realizzati)


Durante il nostro soggiorno abbiamo dedicato una giornata ad una attrazione che prevede l’uso dell’auto a circa 200 chilometri di percorso a ovest di Avignone. La gita sarà dedicata a un ponte
E non può certo mancare l’irrinunciabile voce di Mavis per darci la carica giusta.


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INFO UTILI
Info – Palazzo Dei Papi

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