Praha. Il castello – Pražský hrad

Il Castello di Praga occupa la sommità della collina di Hradcany.

Il percorso migliore, e più faticoso, per raggiungerlo,  sarebbe quello di risalire la pittoresca via Nerudova, la lunga strada è tutta in salita e noi abbiamo preferito prendere il tram numero 22 che, dalla stazione metropolitana di Narodni Trida, ci ha lasciati a breve distanza… comoda la vita! La strada che conduce all’ingresso della seconda corte è breve e avvicinandoci siamo subito colpiti dalla mole imponente della Cattedrale. In quel momento alcuni elementi di una banda ci passano accanto e decidiamo di seguirli, entrando così nel castello.

La giornata era fredda, prima dell’ora di pranzo una banda, che a dire la verità sembrava una vera orchestra sinfonica per quanto suonava bene, raccoglieva un folto pubblico attorno a se. Dopo la visita al castello, in un ristorante di una delle piazze interne, ho assaggiato il primo gulasch della mia vita servito in una ciotola di pane, molto buono, non pensavo assomigliasse a uno spezzatino di carne… beata ignoranza!

Il castello in realtà è una zona molto vasta che comprende la cattedrale di San Vito, gli uffici presidenziali, il ministero degli affari esteri, palazzi enormi sobriamente decorati, chiese, vie, piazze, insomma, una piccola città dentro la città. Il castello ha antiche origini che risalgono al IX secolo, ma è nel X secolo che, ospitando i principi e i re di Boemia, inizia il cammino verso il suo fulgore. Verso la metà del 1300, durante il regno di Carlo IV e del figlio Venceslao, l’area del complesso si ampliò notevolmente. Più avanti, a causa delle guerre hussite, il castello cadde in un periodo di abbandono, con gravi stati di deterioramento, verso la fine del 1400 l’intero complesso riprese la sua crescita. Nel 1500, durante il regno di Rodolfo II, il complesso vide la sua epoca più splendida. Il regnante mecenate, appassionato d’arte, di scienza e di occultismo, accumulava opere d’arte da ogni dove e rese Praga una grande e importante città. Nei secoli a venire il castello venne più volte ridisegnato, ampliato, ricostruito, i differenti reggenti che si susseguirono apportarono modifiche di grande pregevolezza fino a raggiungere quello che oggi tutto il mondo può ammirare.

Curiosità storica: sicuramente avrete già sentito il termine “defenestrare” (gettare qualcuno dalla finestra, oppure privare qualcuno di una carica) ebbene il termine arriva proprio da qui, da Praga. Per “la defenestrazione di Praga” si intendono tre (anche quattro) episodi avvenuti in epoche diverse che hanno determinato eventi di conflitto nella Boemia di quell’epoca. Il popolare episodio della defenestrazione del 1618, viene ricordato perché rivolto a 2 inviati imperiali che dopo un’animata “riunione” vennero letteralmente scaraventati giù dalla finestra. I due, dopo un volo di 15 metri, atterrarono su un carro di letame e si salvarono. La finestra in questione esiste ancora oggi, è lì in un’ala del castello e io l’ho fotografata, naturalmente.
immagine Wikipedia

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28 pensieri su “Praha. Il castello – Pražský hrad

  1. Cosimo – Grazie buona serata

    Angelo – Non non sono di Pavia ma abito a pochi chilometri. Ciao neopapà.

    Maraptica – grazie cara te lo auguro sicuramente troveresti spunti interessanti.

    Eva – come sei gentile, un bacio.

    Tiziano – Benvenuto e buona settimana a te.

  2. Ciao il tuo racconto mi ha riportato indietro di quattro anni, quando ho visitato Praha …. che mi è rimasta nel cuore complimenti per le fotografie e il racconto
    (ho visto solo ora che siamo concittadini….)

  3. Adriano – eh si, doveroso parlane vero? Grazie

    Ila – il gulash un piatto che non mi è mai capitato di incontrare, e quando mi si è presentata l'occasione… non mi sono di certo tirata indietro 🙂

    Michela – grazie a te per la visita, benvenuta.

    Andrea – eh eh … preferisco scendere che salire! Grazie sei troppo gentile.

    Turista – immagino la scena. Un bacio cara.

  4. me la ricordo quella salita…e pure il freddo di gennaio!!! 😀
    La storia della defenestrazione me la ricordo per un episodio che accadde a scuola: quando la prof ce ne parlò, scoppiammo tutti a ridere, pensando che fosse un modo di dire. Quando invece ci assicurò che fosse tutto vero…restammo tutti ammutoliti!!!

  5. Ciao Tizi…eccomi un po' in ritardo..tanto per cambiare!
    Interessante tutta la descrizione del Castello di Praga, divertente la chicca sulla “defenestrazione”, e gustosa la scoperta di un piatto così tipico come il gulash..buono vero???
    Ciao cara a presto..

  6. Ci sono stata, ci sono stata…. tanti, tanti anni fa, ma mi ricordo ancora quasi di tutto per qaunto ero rimasta impressionata.
    E la casetta di Kafka l'hai visitata? Che emozione!!!!

    Un abbraccio fortissimo,
    Ziamame

  7. Audrey – ti ringrazio molto cara.

    Exodus – Già, sai quanti ne volerebbero? Le aziende agricole avrebbero un bel da fare. Ciao Exo

    Sara – grande! grazie-grazie

  8. Adriana – Ti ringrazio, felice di esserti utile. Buona giornata

    Girl – Ci sono stata tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Ciao e grazie.

    Sara – dai facci un pensiero. Intanto che ci pensi posso fare una richiesta? Mi piacerebbe tanto vedere la fine del tuo tour per l'Italia. Ovviamente senza impegno, ciao un bacione.

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