A Villa Godi per giocare con il Palladio


Incontrarsi a Marostica.

La notte di venerdì passa in fretta, tardo ad addormentarmi ma mi alzo presto per preparare alcuni pensierini da consegnare alle amiche. Nella giornata di sabato, succederanno un sacco di cose. Avevamo pochi indizi riguardo al programma, Monica ci aveva messo al corrente solo degli avvenimenti principali senza però svelarci alcune sorprese Non solo abbiamo visitato luoghi storici di grande interesse ma abbiamo partecipato ad alcune attività che ci hanno coinvolti in prima persona. Volete sapere di più?

La mattina inizia con una ricca colazione. Si sa, le delizie di un buon pasto si gustano meglio se in piacevole compagnia e qui il terreno è fertile. Ci si ritrova a parlare delle nostre prime impressioni e intanto ci domandiamo dove ci porterà Monica.

Finita la colazione prendiamo le auto e partiamo.

In località Lunedo Lugo di Vicenza ci troviamo di fronte alla prima villa costruita da Andrea Palladio. Monica è una guida fantastica e ci spiega tutta la sua storia. L’architetto veneto prende la consegna dei lavori commissionati da Gerolamo Godi e apre il cantiere con una convinzione “per rendere questo sito comodo per uso di Villa…”  terminando l’opera nel 1542. Molti artisti hanno firmato le opere che adornano la villa, gli affreschi interni sono ancora oggi molto ben conservati.
L’aspetto della villa non ha ancora le sembianze tipiche di quelle palladiane che tutti conosciamo perché, come spiega Monica, questa è la prima dimora costruita prima del viaggio a Roma dell’architetto. Palladio, mentre lavora a Vicenza a bottega, viene notato da un nobile che lo invita a Roma, lì ha la possibilità di vedere dal vivo le antiche vestigia romane di cui tanto aveva letto e sentito e, dopo aver visitato anche altre città, al suo ritorno mette in pratica ciò che aveva imparato, regalando per sempre la sua impronta immortale alla storia dell’arte e dell’architettura.

Caso vuole che la prima e l’ultima villa del Palladio siano vicine anzi, vicinissime, infatti a pochi passi si erge l’imponente villa Piovene (quasi certamente attribuita al Palladio), entrambe le ville rientrano nell’elenco del patrimonio Unesco. Noi oggi visiteremo Villa Godi Malinverni.

Monica comincia a spiegare e noi dobbiamo prestare molta attenzione a ciò che dice perché è in arrivo la prima sorpresa della giornata: ci ha organizzato una vera caccia al tesoro, con tanto di premi per i vincitori. Una volta entrati nella villa, visitiamo ogni stanza del piano nobile ascoltando tutte le informazione che arrivano dalla nostra preziosa guida. Alla fine ci sediamo tutti nel salone centrale. Monica comunica alle tre squadre, formate precedentemente, tutti i dettagli del gioco, grandi e piccini sono coinvolti, il gioco inizia. Nella prima fase dovremo cercare elementi architettonici sia all’interno che all’esterno della villa, un’allegra competizione si scatena tra le squadre e le sale sono animate da un continuo andirivieni di persone che corrono con il naso all’insù (o all’ingiù) alla ricerca di un indizio. La seconda fase del gioco prevede un quiz sulla storia del Palladio e della villa, le date sono quelle che ci fanno temere di più (per la verità non solo quelle), fatichiamo a ricordarle, ci proviamo ma Mike/Monica non transige, le risposte devono essere esatte. A che punto sarà il nostro punteggio? Qualcuno ha tenuto il conto?

E questi sono i premi in palio dal contenuto misterioso, la premiazione avrà luogo soltanto la mattina dopo.

La mattinata è arrivata alla sua conclusione, tra giochi, racconti d’arte e di storia e un pizzico di esercizio fisico, è arrivata  l’ora di andare a pranzo.
Quando organizzò questo incontro Monica ci fece una proposta per il pranzo del sabato “… portare una specialità della sua terra, come quando si è invitati a cena da amici”  La proposta viene accolta da tutti noi con grande entusiasmo e la cucina dell’albergo si trasforma come quando a casa arrivano i nostri cari nelle occasioni speciali: la cucina delle feste. Blogger e mariti collaborano fianco a fianco, chi in cucina, chi in sala. Sulle tavole imbandite gli aromi si abbracciano, i colori si intrecciano passando da un piatto all’altro. Le tavole si arricchiscono di ogni prelibatezza e le specialità regionali sono pronte per essere gustate. Nel gruppo ci sono anche due stimate fooders lei e lei ma le altre blogger non si lasciano intimidire. Per la verità sembrano tutte grandi cuoche/i visto il ricco menù. E’ un pranzo completo che va dagli antipasti ai dolci. Qualcuno regala anche un tocco internazionale: piatti dal sapore orientale, ricette in perfetto stile british e chi più ne ha… L’atmosfera è quella giusta, iniziano gli assaggi.

Arrivati a questo punto vi lascio all’immagine finale, così, per stuzzicare il vostro palato ma la giornata non è ancora terminata, ci aspettano altre sorprese. Io aspetto voi qui.

 

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Informazioni utili:
Villa Godi Malinverni
si trova in via Palladio 44 a Lunedo Lugo di Vicenza (Vi)
Per informazioni e prenotazioni
e-mail: info@villagodi.com
sito web: villagodi.com

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8 pensieri su “A Villa Godi per giocare con il Palladio

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