Le gaffe in viaggio

Ciao, vi presento la mia nuova iniziativa. A chi non è mai capitato di trovarsi di fronte a una situazione un po’ imbarazzante causata da una gaffe sfuggita inconsapevolmente. Succede. Si dice che la gaffe si manifesti spontaneamente guidata dal nostro subconscio, potrebbe essere una teoria plausibile. Avete presente quando abbiamo un appuntamento a cui teniamo in modo particolare?  E’ un classico: l’incontro potrebbe rivelarsi fatale. Il confronto ci fa commettere pasticci causati dalla tensione. Capita. In alcune situazioni potrebbe accadere di sentire il forte desiderio di dire quello che si pensa e un “sincero parere” potrebbe sfuggire dalle nostre labbra inavvertitamente, rovinando la scena in modo definitivo.  Al contrario ci sono gaffe tanto carine, ma si avete presente? Quelle che vengono ricordate da amici e parenti ogni qual volta vi incontrate. L’episodio in questione verrà citato senza tralasciare nemmeno un dettaglio mettendovi in ridicolo agli occhi dei nuovi ignari presenti, ed è inutile sperare di poter scomparire dentro la scatola di cioccolatini in bella vista sul tavolo, con la speranza di confondervi tra le più anonime delle praline racchiuse in una velina color paglierino. Di contro non possiamo tralasciare di dire che alcune gaffe possono essere un buon veicolo di comunicazione: forse non avrei mai conosciuto due amici francesi se… non avessi rovesciato un boccale di birra sui pantaloni di Serge.

Di che si tratta?
Voglio invitare tutti i viaggiatori a cercare tra le pieghe del proprio diario di viaggio un racconto, un aneddoto che faccia riferimento a gaffe fatte o subite, a situazioni che hanno creato un certo imbarazzo a voi o ai vostri amici, ad episodi sospesi tra il grottesco e il surreale. Qualche esempio: il treno sta per partire e la frangia della sciarpa si incastra nel cursore della cerniera della pesante valigia che dovete “buttare” sulla scaletta della carrozza, il tutto mentre i passeggeri scalpitano dietro di voi per salire in fretta. A voi è mai successo? A me sì. Saldate il conto in un ristorante e mentre il cameriere si avvicina per portarvi il resto voi, con un gesto di estrema generosità, dite “no, no, tenga pure il resto” e poi vi accorgete che il resto era soltanto di un paio di centesimi. Vi sembra esagerato? Forse, ma non così irreale, credetemi.
Ecco, la nuova rubrica si prefigge lo scopo di mettere in risalto simpatici siparietti come quelli sopra citati successi durante i vostri viaggi, oppure ancora prima di partire, mentre si programma il viaggio. Non lesinate dettagli mentre scrivete il vostro racconto, dite dove è successo il fattaccio e chi è stato testimone di cotanta figuraccia. Siete stati voi a subire la gaffe, quale è stato il vostro primo pensiero? Se invece i fautori della papera siete stati voi come avete cercato di risolvere? Mi raccomando, non tralasciate nulla. Sono sicura che ne avrete delle belle da raccontare.

E non finisce qui.
Ehi, non vi lascerò da soli a conquistare il palcoscenico raccontando i vostri simpatici aneddoti, anch’io mi metterò in gioco. Ho pensato bene di rendermi la vita difficile inserendo un supporto illustrato ad ogni vostro contributo. Ispirata dai vostri racconti realizzerò una vignetta che avrà l’ardire di interpretare, a modo mio, la scena clou della vostra storia (speriamo bene). Però dovete aiutarmi, senza le vostre gaffe come potrei disegnare… le vostre gaffe!
Allora che mi dite, accettate la sfida? Sarà una grande sfida anche per me vi assicuro.

Come fare?

  • L’iniziativa è aperta a tutti.
  • I testi dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail: partosoloconte@gmail.com
  • L’oggetto della vostra mail: Le gaffe in viaggio.
  • La mail dev’essere firmata: ditemi come volete essere citati. (Se il gaffeur lo desidera potrà scegliere di mantenere l’anonimato firmando il testo con uno pseudonimo: la reputazione presso famigliari e conoscenti rimarrà intatta) 
  • Non saranno ammessi contenuti offensivi e/o discriminatori di qualsiasi tipo.

Aspetto le vostre papele …ops, le vostre papere.


Ecco le storielle dei nostri coraggiosi gaffeur:

La pronuncia è importante.
Racconto di Erika


Respira, e conta fino a dieci
Racconto di Marina


Attenti al cucciolo. 
Racconto di Patrizia


Mulini a vento? No grazie, me li guardo in tv. 
Racconto di Alberto


Mai partire senza… la ruota di scorta! 
Racconto di Monica


Attenzione (alle dita) si scende.
Racconto di Antonella


Reputazione Made in Italy.
Racconto di Simona


Datemi un martello.
Racconto di Tiziana (io)


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