Per un boccale di birra.

Attraverso il tendaggio pesante filtra un filo di luce. Vado in bagno e poi sveglio Piero. La giornata è stupenda, a Parigi tutte le giornate sono belle, anche quando piove. Il nostro treno parte fra 3 ore, dobbiamo prepararci. Dopo colazione ci avviamo verso la Gare de l’Est, il treno parte puntuale, saliamo sulla carrozza un po’ tristi al pensiero di lasciare la nostra amata capitale francese ma una volta in carrozza le risate tornano subito, si scherza, ripensiamo agli ultimi giorni trascorsi a Parigi e senza accorgerci del tempo che passa, arriviamo a destinazione: Strasburgo.
La città francese è il capoluogo dell’Alsazia, terra ad est di Francia, al confine con la Germania. Alla stazione, prendiamo un taxi che ci accompagna all’hotel franciscain confortevole sistemazione vicino al centro, l’abbondante colazione viene servita in una suggestiva cantina. Una volta sistemati i bagagli, siamo pronti a partire alla scoperta di quella pittoresca città. Passate alcune vie che portano verso il centro, ci rendiamo conto di quanto è carina questa città e la cosa che si nota da subito, sono i fiori. Ce ne sono dappertutto, coloratissimi,  abbelliscono le finestre delle case, i giardini, le entrate dei locali. Le costruzioni tipiche sono quelle a graticcio, molto caratteristiche di quella zona. Ci siamo inoltrati verso il centro storico scoprendo scorci incantevoli. Siamo saliti sul bateaux che passa sull’Ill, fiume che si divide in cinque vie attraversando vari punti della città. Poi verso sera, stanchi e affamati, ci siamo trovati a cenare in un locale nella piazza di fianco al Duomo. Una bella brezza ci invita a scegliere un tavolo all’aperto. Verso le otto siamo ancora in pochi sulla piazza, la veduta è fantastica, di fronte a noi abbiamo la cattedrale di Notre Dame, con le sue alte guglie scure e la seconda torre mancante. Attorno a noi ammiriamo i bellissimi palazzi per cui è famosa Stasburgo, tra cui, la celebre Maison Kammerzell, insomma siamo ospitati in un prezioso salotto cittadino. Vicino al nostro tavolo c’è una coppia, un signore e una signora. Ordiniamo la cena, le bevande e iniziamo a mangiare. Ad un certo punto, non so come, il boccale della mia birra va a finire sui pantaloni del mio vicino di tavolo. L’imbarazzo che mi prende è tale che, si sa come vanno queste cose, più cerchi di rimediare e più accumuli pasticci. Mi alzo scusandomi, cerco di asciugare quel che si può, con la goffaggine che aumentava di minuto in minuto. Il signore colpito invece (che tra l’altro assomiglia in modo impressionante all’ispettore Clouseau della Pantera Rosa), per nulla preoccupato, cerca di tranquillizzarmi dicendo che non è il caso di disperarsi per così poco. 
Una figura tira l’altra, si comincia a chiacchierare del più e del meno e il mio imbarazzo piano piano sfuma. Serge e Patricia, così si chiamano, persone gentilissime, si propongono di farci da cicerone per i giorni restanti, la nostra prima reazione è di sospetto e poi di stupore. Io e Piero torniamo in hotel, ci guardiamo increduli di aver conosciuto persone così disponibili. Nei giorni successivi, con il loro supporto, abbiamo la possibilità di visitare posti come la sede del Parlamento Europeo, oppure di visitare la Petite France, incantevole quartiere dove in passato era abitato dai pescatori e artigiani locali. Ci fanno gustare una specialità del luogo, che ancora ricordo molto bene, la tarte flambè, delizia del palato all’Ancienne Douene, affollatissimo ristorante lungo il fiume. Per finire la cortese ospitalità di queste persone si concluse con un invito a casa loro.
Durante gli anni a venire ci siamo rivisti altre volte. Alcune volte li abbiamo ospitati a casa nostra, qui in Italia e in un’altra occasione siamo ritornati noi a Strasburgo. La corrispondenza postale fu molto fitta. Ora ci si sente di rado, ma il ricordo di quella birra, rovesciata distrattamente quella sera, rimarrà nei ricordi perché permise a degli sconosciuti di diventare amici in un lampo. 

26 pensieri su “Per un boccale di birra.

  1. Pingback: Ops… le gaffe in viaggio. | Parto solo con te

  2. Minusca* Io adoro Parigi. E' stata la mia prima città straniera. Me ne sono subito innamorata. Infatti ci sono tornata parecchie volte dopo.
    Beh Roma mica scherza però! Benvenuta cara.

  3. @ per Terhi
    è vero viaggiare rende più ricchi. Un bacio cara.

    @ per clau
    Te la consiglio sono sicura che con il tuo buon gusto,la troveresti deliziosa. Benvenuta cara un saluto a te.

  4. Anche io sono stata a Strasbourg, ma tanti tanti anni fa, quasi non ricordo più niente…La tua storia mi ha fatto venire voglia di tornare a visitare la città. Bello il racconto – è proprio vero che viaggiare ti arricchisce: di ricordi, di amicizie, di esperienze… Buon weekend! 🙂

  5. @ Monica
    Hai perfettamente ragione, quando meno te lo aspetti, la vita, il destino, o come si voglia chiamare, ti riserva delle sorprese. Ciao cara amica grazie ancora.

  6. E come potrei non apprezzare un post come questo??? Divertente l'episodio della birra, anche a me succedono cose che sembrano piccoli disastri casuali e poi invece scopro che DOVEVANO succedere, che ero destinata a certi incontri! Come ad esempio a conoscerti e a diventare amiche, no? P.S. ottimo lavoro e bellissima dedica. Grazie a te!

  7. @ per Carolina
    E' vero, amo la Francia come mia seconda nazione, non ha mai tradito le mie aspettative, anzi!
    Ciao grazie buona giornata a te cara.

    @ per Cosimo
    La vita è una magia, e alcune volte vorresti avere tu la bacchetta magica. Ciao a presto.

  8. E' questa la magia della vita cara Tiziana!
    La mia poesia “L'appuntamento” è nata proprio su un incontro imprevedibile che è diventato già in quell'attimo, una amicizia!!!
    E' la VITA!!!!

    Ti abbraccio augurandoti una buona giornata!

  9. @ per Chiara
    L'Italia posso dire di conoscerla abbastanza bene, anche se il nostro patrimonio è immenso. Però si può fare un po' qui e un po' là. Benvenuta buona giornata a te.

    @ per Carmine
    Quanto hai ragione. Benvenuto buona giornata

    @per Bed and….
    Condivido…Benvenuti e buona giornata

  10. @per Sara
    Le occasioni per comunicare sono infinite. Anche la birra è diventa un mezzo utile. Incredibile! Ciao cara bacio

    @Per Ila
    Cara Ila è davvero strana la vita, non ti aspetteresti mai di fare incontri così speciali.
    Io non sono nuova a queste esperienze In tutti i viaggi che ho fatto finora mi è capitato parecchie volte di incontrare persone straordinarie. E' vero come dici che forse si ha una particolare apertura a voler conoscere, a voler capire, e quindi risulta più facile comunicare. Condivido con te anche il fatto che viaggiare da sole con il tuo lui è più facile, si è più liberi di approfondire meglio le cose.
    So bene come sei e…pensaci, Strasburgo te la consiglio proprio. Grazie un bacione (anche qui c'è il sole, ma stamattina i tetti erano bianchi di ghiaccio)

  11. Ciao!
    Anche a me piace viaggiare, purtroppo però non sempre mi è possibile. Per ora sono stata soprattutto in italia, conosco poco l'estero.

  12. Ciao cara Tizi!!! Mi hai fatto sorridere con questa tua birra rovesciata sui pantaloni di un perfetto sconosciuto e tu che cerchi di rimediare…ma vedi che le cose e gli eventi non capitano mai per caso??? come avresti potuto conoscere persone così speciali altrimenti? secondo me è stato proprio il tuo modo di comportarti a renderti così simpatica a loro!!! A noi piace tanto andare in vacanza con gli amici quando gli impegni e le disponibilità di tutti possono combaciare, ma ti assicuro che troviamo molto interessante e piacevole anche andare in viaggio da soli perchè questo ci da modo di conoscere più facilmente altre persone, che per me è una cosa stupenda!!
    Strasburgo è una città che non ho ancora visitato, ma da come l'hai descritta tu mi sembra proprio bellissima…e molto romantica!!…chissà che prima o poi…io intanto tengo tutte le tue info, perchè come ben sai sono una che raccoglie, studia, cataloga, decide…e poi parte!!!
    Ciao cara a presto e buona giornatina…qui c'è un sole stupendo!!!!

  13. Ma che bella storia Tiziana!!
    E che bello… un po' di birra sui pantaloni altrui e voilà, due nativi per ciceroni!! Wow!
    Bello qual viaggio.. Non ho mai fatto quell'itinerario, ma chissà che il mio Tomo prima o poi mi ci porti!
    Bel report!!
    Un abbraccio!

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