Mostra storica di radio d’epoca.

Permettetemi di uscire dal mio solito tema perché vorrei parlarvi di un viaggio nel tempo, un tuffo nella storia, voglio segnalarvi una mostra storica che un poco mi coinvolge. Mi coinvolge perché ero presente alla sua nascita (non immaginavo fosse così complesso organizzare una mostra) e poi perché ho partecipato, in minima parte, alla sua realizzazione.
 
organizza la mostra
 
Le Radio Comunicazioni Durante La Seconda Guerra Mondiale
 
Mostra storica in occasione del 55° anniversario 
della sezione A.R.I. di Vigevano 
 
1956 – 2011
 


La sezione A.R.I. di Vigevano festeggia i suoi 55 anni dalla fondazione, per questa occasione organizza una mostra che intende ripercorrere la storia della radio durante il secondo conflitto mondiale. 


Uno degli obiettivi che la mostra si prefigge è prettamente tecnico-storico. Le radiocomunicazioni hanno visto un grande sviluppo anche durante tristi frangenti come le guerre, realizzando apparecchiature che ancora oggi destano stupore.


Nella suggestiva cornice del castello visconteo-sforzesco (Strada Sotterranea) di Vigevano, si espongono apparecchiature originali d’epoca e anche qualche pezzo raro tra cui “Enigma” la leggendaria macchina che serviva per cifrare e decifrare i messaggi. 
 
 L’evento si è realizzato grazie al patrocinio e la collaborazione del Comune di Vigevano, nonché all’indispensabile collaborazione dell’Associazione Rover Joe e alla collaborazione del Museo della Tecnica Elettrica dell’Università di Pavia.
 
 
 
 
Date: dal 23 al 26 settembre 2011
         (venerdì 23 inaugurazione alle ore 18.00)
         (lunedì 26 chiusura alle ore 14.00)

Luogo: Strada Sotterranea Del Castello Di Vigevano
 
Due accessi: via XX Settembre (da Piazza Ducale) 
                   via Rocca Vecchia, 5 (Cavallerizza)
 
Ingresso: entrata libera

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18 pensieri su “Mostra storica di radio d’epoca.

  1. Una mostra molto interessante! Dev'essere bello poter partecipare all'allestimento di una mostra e veder nascere un evento di questo tipo! 😀 Se il posto fosse più vicino, verrei sicuramente a curiosare!! Buona domenica! 🙂

  2. A me piace molto ascoltare la radio. Quando guido, mentre faccio le faccende domestiche. Quando sono al pc mi metto la cuffia ed ascolto musica. Adoro RadioMonetcarlo ed uno scozzese che conduce un bellissimo programma serale di musica sensuale così come la sua voce “Nick the nightfly”. Provate anche voi ad ascoltarlo e poi mi direte…
    Ciao Tiziana.

  3. la prima radio che ho costruito è stato a 10 anni, era il 1957 ed era a galena, ricavata da un diodo al germanio e una cuffia da carro-armato della II guerra mondiale… Poi ci siamo comperati una Phonola con l'occhio magico, una supereterodina a 5 valvole solo in onde medie . Era il 1954.

  4. Girl le vicende storiche sono sempre interessanti, concordo.

    Carmine l'evento è già pubblicizzato sul sito del comune di Vigevano, e c'è una pagina dedicata su FB, domani (martedì) ci sarà la conferenza stampa che divulgherà la notizia sui giornali locali. Grazie.

    Eva eh si una bella compagnia.

    Dreamy ciao cara

    Adriano ricordo bene la non funzione della radio in quel bellissimo film. Ciao

    Clau Grazie cara un abbraccio

    Turista che peccato essere così lontani, se venivi vi offrivo un caffè nella splendida piazza ducale. Ciao tesoro

    Soffio ne ho avuto un assaggio sia del peso che dell'ingombro. Pensa che nel percorso della mostra sarà presente anche una sella d'epoca con apparecchi enormi appesi ai fianchi. Non riesco ad immaginare quei poveri muli, l'uomo dovrebbe erigere un monumento a questi infaticabili animali, che lavoravano fianco a fianco dell'uomo. Un saluto

    Eva Q ti aspetto per conoscerci e un caffè è assicurato. Notte

  5. Mi ricordo che mio nonno aveva una vecchia radio come quelle che descrivi e che ancora funzionava…ma adesso non so che fine abbia fatto…comunque non sono lontanissima da Vigevano per cui se riesco magari faccio un salto a vedere 🙂
    Un abbraccio a presto

  6. Mi piacerebbe aver conservato la vecchia grossa radio di un tempo, con le manopole e i fischi che faceva.
    Poi la radio che portavo a militare ?? una ventina di chili sulle spalle ed un funzionamento assai precario

  7. Mi fai tornare in mente tante cose, ma, nell'ambito di un semplice commento, mi permetto di ricordare la funzione o “non funzione” della radio in un bel film come “Mediterraneo”, ambientato per l'appunto durante la Seconda Guerra Mondiale.

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